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Le origini storiche delle II.PP.A.B. si possono far risalire alla seconda metà del 1600 e sono direttamente
connesse alle istituzioni di Congregazioni, Confraternite ed Opere Pie, che si sono susseguite negli anni.
Il nostro Ente nasce un po' più tardi. Esso, infatti, nasce ufficialmente il 15.02.1864, come "Ospedale" di
Omegna, con il nome di "Madonna del Popolo".
In quel periodo gli omegnesi, ormai stanchi dei diversi ostacoli e delle difficoltà, sia di ordine burocratico
che finanziario, decisero di operare una sottoscrizione per fondare l'Ospedale di Omegna. Il Sig. Vittore
Beltrami donò una casa, in fase di ultimazione, in regione "Ripa Beltrami" e, con la somma derivante dalla
sottoscrizione -Lire 455,00- furono concluse le opere ed acquistate le attrezzature necessarie.
Per il mantenimento dei ricoverati si utilizzava un reddito annuo di Lire 560,00, frutto di un patrimonio di
Lire 40.000, donazione testamentaria del Sig. Piana Bartolomeo.
I posti letto "dell'Ospedale" erano quattro. Verso il 1890, ci fu il trasferimento dalla Casa di Ripa del Fondo
a quella in Via Sempione.
Ma già nel 1908, anche questa sede cominciò a denunciare inadeguatezza; il problema, differito per diversi
anni, fu risolto il 30.05.1927, data in cui i coniugi Cappia donarono la propria casa con parco in Via Mazzini,"all'Ospedale". La donazione comprendeva il parco di 12.000 mq., una villa di tre piani (24 vani e la
dipendenza di due piani (8 vani).
La stima di allora fu di 2 milioni di lire.
Nella stesura del nuovo Statuto, la denominazione da "Ospedale Civile Madonna del Popolo" mutò in"Ospedale e Ricovero Madonna del Popolo Isotta Cappia".
La parola Ricovero fu inserita per volontà del Comm. Cappia, il quale lo volle nell'atto di donazione affinché
un reparto adibito a Ricovero per Anziani. Si giunge al 1953, anno in cui muore il Comm. Cappia, che donò
ancora un milione di lire con disposizione testamentaria. Nel dicembre dello stesso anno, venne nominato
Presidente dell'Ospedale e Ricovero il rag. Massimo Lagostina.
E' l'inizio di un nuovo ciclo.
Furono anni in cui, la generosità degli omegnesi, si abbinò ad una profonda trasformazione sia
dell'Ospedale che della Casa di Riposo; nel marzo del 1970, viene stabilita una reale distinzione fra l'Ente
originario e l'Ospedale. Lo scorporo si realizza con D.P.R. n. 1190 del 18.09.1969 ed entra in vigore il
21.03.1970. Ente originario resta il Ricovero per Anziani con un proprio patrimonio stimabile in lire
71.209.400 (di cui Lire 69.309.400 relativi a fabbricati, terreni e beni mobili).
Dopo la divisione, per la gestione dell'Ospedale fu nominato un Commissario, per quella della Casa di
Riposo (con natura giuridica di I.P.A.B.) fu mantenuto il precedente Consiglio. Bisogna fare un passo
indietro e ricordare che dal 1 aprile 1964, l'Ospedale venne trasferito nel nuovo edificio e la vecchia sede
(ex Villa Cappia) di via Mazzini 100 fu destinata alla Casa di Riposo.
Nello scorporo, alla Casa di Riposo vennero attribuiti i seguenti beni:
1. Edificio della casa di Riposo (ex Villa Cappia),
2. Edificio confinante con Rio S. Rocco (ex sede Ricovero),
3. Edificio della darsena,
4.Tutto il terreno esistente ed adiacente ai fabbricati sopra citati, più una fascia fino alla riva del lago per
totali mq. 3.500.
La stima di tutto questo si attestava a lire 68.035.000; l'Amministrazione della Casa di Riposo, sempre
presieduta dal rag. Massimo Lagostina, si fece carico di sistemare ed ammodernare la sede nel volgere di
pochi mesi (dall'agosto al dicembre 1970), fu approvato il progetto, furono reperiti i fondi ed eseguita
l'opera.
Il costo per complessivi 22.000.000 di lire fu interamente finanziato da privati cittadini. A pochi giorni
dall'inaugurazione scomparve il Presidente rag. M. Lagostina, che tanto impegno e dedizione aveva
profuso alla Casa di Riposo. Egli è stato per la comunità omegnese un esempio straordinario di
benefattore impegnato, poiché alla Casa dell'Anziano ha destinato non solo aiuti finanziari, ma anche
impegno personale nella gestione dell'Ente.
La Sig.ra Olimpia Maccaferri Lagostina ha voluto poi, in sua memoria, completare l'opera del marito
regalando alla città l'ampliamento dell'edificio originario.
Negli anni che vanno dalla fine del 1972 all'inizio del 1975, la Sig. Olimpia Maccaferri Lagostina ha
costruito, a fianco dell'edificio esistente, una nuova casa modello per 32 persone. Non il solito "ospizio", ma
una struttura moderna con tutte le camere dotate di cucinino e servizi individuali, affinché ciascun ospite si
sentisse a casa propria.
Il fatto straordinario fu che tutto ciò non venne realizzato attraverso somme consegnate all'Amministrazione
ma seguendo, in prima persona, le diverse fasi: dal progetto alla costruzione dell'immobile, dall'arredo sino
alle minime finiture.
Conclusa l'opera consegnò le chiavi alla città per l'inaugurazione, che avvenne il 12 aprile 1975, giorno del
IV anniversario della scomparsa del marito.
L'Ente mutò anche la denominazione in Casa dell'Anziano "Massimo Lagostina".
Col trascorrere degli anni, purtroppo, la struttura divenne vieppiù inadeguata e, pertanto, si rese necessaria
la realizzazione di una nuova sede: così con accesso al finanziamento di cui all'art. 20 della L.67/88, l'Ente
Casa dell'Anziano "Massimo Lagostina", partì per la nuova avventura realizzativa.
Per tale motivo acquistò un vecchio opificio in Via Risorgimento 5 ad Omegna, e parte con i finanziamenti
pubblici di cui alla citata Legge, parte con finanziamenti di cui alla L.R. 14/86, parte con fondi propri (era
stata nel frattempo venduta la vecchia sede alla USL), per un totale di circa 7.300.000.000 di lire ha potuto
realizzare una Residenza Sanitaria Assistenziale per 60 posti letto per non autosufficienti, una Residenza
Assistenziale da 24 posti letto per anziani autosufficienti ed un Centro diurno da 15 posti per anziani
autosufficienti o parzialmente.
La progettazione, affidata alla Prof. Arch. Maria Benedetta Spadolini di Firenze, di carattere innovativo in
Italia, ricostruisce un piccolo borgo all'interno della Struttura di Via Risorgimento 5, superando il concetto di"Ricovero o Casa di Riposo parcheggio" di antica memoria.
Ci vollero parecchi anni per portare a termine l'intera iniziativa infatti, se in soli due anni fu completata
l'opera, quattro volte maggiori furono quelli d'attesa per l'inizio dei lavori, attribuibili alle lungaggini
burocratiche. Tuttavia la tenacia dei vari Consigli di Amministrazione susseguitisi condusse al risultato che è sotto gli occhi di tutti.
In data 31 maggio 1998, si tenne l'inaugurazione, alla presenza della varie autorità, fra cui il Vice
Presidente della Regione Piemonte, alcuni Assessori Regionali, l'allora Presidente della Provincia di
Verbania, il Prefetto della Provincia di Verbania dott. Vittorio Balestra, la Sig. Olimpia Maccaferri Lagostina.
Dal 23 luglio 1998 è stata trasferita la sede dalla vecchia alla nuova.
Come si potrà evincere dalla storia che abbiamo poco sopra riassunto, questo Ente ha una lunghissima
tradizione di assistenza agli anziani, anche con riferimento al tessuto sociale di Omegna e del Cusio in
genere.
Infatti la forte presenza di volontariato, nonché di recente anche della Fondazione Vita Vitalis di Stresa, ha
fatto crescere un impegno concreto nei confronti dell'anziano, che si traduce in presenza costante.
Con la collaborazione ed il finanziamento della Fondazione Vita Vitalis si è resa possibile la
concretizzazione di progetti formativi per il personale ed il futuro ampliamento della struttura. |
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