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Capo I - Origine, scopo, mezzi
Art. 1 - Origine
Art. 2 - Scopo
Art. 3 - Ammissione dell'Ospite
Art. 4 - Mezzi
Art. 5 - Rette
Art. 6 - Modalità per stabilire l'ammontare della retta
Art. 7 - Dimissioni dell'Ospite
Art. 8 - Libertà dell'ospite |
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Capo II - Consiglio di Amministrazione
Art. 9 - Composizione e nomina del Consiglio di Amministrazione
Art. 10 - Assenza od impedimento Presidente
Art. 11 - Incompatibilità
Art. 12 - Decadenza dalla carica |
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Capo III - Adunanza ed attribuzione del Consiglio di Amministrazione
Art. 13 - Adunanze Consiglio di Amministrazione
Art. 14 - Modalità convocazione
Art. 15 - Delibere consiglio
Art. 16 - Variazioni o.d.g.
Art. 17 - Delibere
Art. 18 - Stesura delibere
Art. 19 - Attribuzione Consiglio di Amministrazione |
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Capo IV - Organi consultivi
Art. 20 – Commissione |
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Capo V - Attribuzioni del presidente
Art. 21 - Attribuzioni del presidente |
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Capo VI - Segretario/Ddirettore, personale
Art. 22 - Segretario / Direttore
Art. 23 - Personale |
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Capo VII - Disposizioni finali
Art. 24 - Scarico mandati a pagamento
Art. 25 - Finalità organi dell'ente
Art. 26 - Materie non previste |
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Capo I - Origine, scopo, mezzi
Art. 1 - Origine
L'I.P.A.B. Casa dell'Anziano "Massimo Lagostina" ha sede legale in Omegna (VB).
Le origini storiche dell'Ente si possono far risalire al 1669 e sono connesse alle istituzioni di Congregazioni,
Confraternite e Opere Pie che si sono susseguite nel corso degli anni.
Il 15.02.1864 nasce ufficialmente l'Ospedale di Omegna con il nome di "Madonna del Popolo".
In quel periodo gli omegnesi, ormai stanchi dei diversi ostacoli e delle difficoltà sia di ordine burocratico che
finanziario, decisero di operare una sottoscrizione per fondare "l'Ospedale di Omegna". Il sig. Vittore
Beltrami donò una casa in fase di ultimazione in regione "Ripa Beltrami" e con la somma derivante dalla
sottoscrizione - L. 455,00 - furono concluse le opere ed acquistate le attrezzature necessarie. Per il
mantenimento dei ricoverati si utilizzava un reddito annuo di L. 560,00 frutto di un patrimonio di L. 40.000,
donazione testamentaria del sig. Piana Bartolomeo.
I posti letto dell'Ospedale erano quattro. Verso il 1890 ci fu il trasferimento dalla Casa di Ripa del Fondo a
quella in via Sempione. Ma, già nel 1908, anche questa sede cominciò a denunciare inadeguatezza; il
problema procrastinato per parecchi anni fu risolto il 30/05/1927, data in cui i coniugi Cappia donarono la
propria casa con parco all'Ospedale (sede attuale). La donazione comprendeva il parco di 12.000 mq, una
villa di tre piani (24 vani) e la dipendenza di due piani (8 vani). La stima di allora fu di L. 2.000.000. Nella
stesura del nuovo Statuto, la denominazione da -Ospedale Civile Madonna del Popolo- divenne -Ospedale
e Ricovero Madonna del Popolo "Isotta Cappia"-.
La parola Ricovero fu inserita per volontà del comm. Cappia, che la volle nell'atto di donazione affinché un
reparto fosse adibito a Ricovero per Anziani. Si giunge al 1953, anno in cui muore il comm. Cappia, che
donò ancora L. 1.000.000 con disposizione testamentaria. Nel dicembre dello stesso anno venne nominato
presidente dell'Ospedale il rag. Massimo Lagostina. E' l'inizio di un nuovo ciclo. Furono anni in cui la
generosità degli omegnesi si abbinò ad una profonda trasformazione sia dell'Ospedale che della Casa di
Riposo; nel marzo del 1970 viene stabilita una reale distinzione fra l' Ente originario e l'Ospedale. Lo
scorporo avviene con il D.P.R. n. 1190 del 18.09.1969 ed entra in vigore il 21.03.1970. Ente originario resta
il Ricovero per Anziani con un proprio patrimonio stimabile in L. 71.209.400 ( di cui L. 69.309.400 relativi a
fabbricati, terreni e beni mobili).
Dopo la divisione, per la gestione dell'Ospedale fu nominato un commissario, per quella della Casa di
Riposo fu mantenuto il precedente Consiglio. Bisogna fare un passo indietro e ricordare che dal 1 aprile
1964 l'Ospedale venne trasferito nel nuovo edificio e la vecchia sede (ex Villa Cappia) fu destinata alla
Casa di Riposo. Nello scorporo, alla Casa di Riposo vennero assegnati i seguenti beni:
Edificio della Casa di Riposo (ex Villa Cappia)
Edificio confinante con Rio S. Rocco (ex sede Ricovero)
Edificio della darsena
Tutto il terreno esistente ed adiacente ai fabbricati sopra citati, più una fascia fino alla riva del lago per totali
mq. 3500.
La stima di tutto questo era di L. 68.035.000; l'Amministrazione della Casa di Riposo, sempre presieduta
dal rag. Massimo Lagostina, si fece carico di sistemare ed ammodernare la sede nel volgere di pochi mesi
(dall'agosto 1970 al dicembre dello stesso anno) fu approntato il progetto, reperiti i fondi ed eseguita
l'opera. Il costo per complessive L. 22.000.000, venne completamente finanziato da anonimi privati
cittadini. A pochi giorni dall'inaugurazione scomparve il Presidente rag. M. Lagostina che tanto impegno e
dedizione aveva profuso alla Casa di Riposo. Egli è stato per la comunità omegnese un esempio
straordinario di benefattore impegnato, poiché alla Casa dell'Anziano ha destinato non solo aiuti finanziari,
ma anche impegno personale nella gestione dell'Ente.
La Sig.ra Olimpia Maccaferri Lagostina ha voluto poi, in sua memoria, completare l'opera del marito
regalando alla città l'ampliamento dell'edificio originario.
Negli anni che vanno dalla fine del 1972 (delibera n. 26 del 31.10.72 di accettazione della donazione)
all'inizio del 1975 (delibera n. 1 del 16.01.75 di presa in consegna del nuovo padiglione), la Sig.ra Olimpia
Maccaferri Lagostina ha costruito, a fianco dell'edificio esistente, una nuova casa modello per 32 persone.
Non il solito "ospizio", ma una struttura moderna con tutte le camere dotate di cucinino e servizi individuali,
affinché ciascun ospite si sentisse a casa propria.
Il fatto straordinario fu che tutto ciò non venne realizzato attraverso somme consegnate all'Amministrazione
ma seguendo, in prima persona, le diverse fasi: dal progetto alla costruzione dell'immobile, dall'arredo sino
alle minime finiture.
Conclusa l'opera consegnò le chiavi alla città per l'inaugurazione, che avvenne il 12 aprile 1975, giorno del
IV anniversario della scomparsa del marito.
Art. 2 - Scopo
La Casa dell'Anziano"Massimo Lagostina" ha il compito di fornire, limitatamente ai propri mezzi e
avvalendosi delle adeguate prestazioni assistenziali, ospitalità agli anziani autosufficienti e non, che
necessitano di assistenza, aventi domicilio nell'ambito del Cusio, della provincia del Verbano Cusio Ossola,
della Regione Piemonte, nel resto della Nazione; inoltre può fornire altri servizi in grado di avvantaggiare la
collettività tutta, nella soluzione delle problematiche che investono la qualità della vita intesa in senso
generale.
Art. 3 - Ammissione dell'ospite
Nel caso di domande di ospitalità eccedenti il numero dei posti disponibili, sarà data priorità agli anziani del
Comune di Omegna e, successivamente, a quelli del territorio del Cusio e, tra di essi sarà data precedenza
a coloro che si troveranno soli e/o con più urgenti necessità di assistenza.
Per definire la graduatoria di accesso, ci si avvarrà di una apposita commissione giudicatrice che si doterà
di idonei strumenti di valutazione. Detta commissione verrà nominata dal Consiglio di Amministrazione e
sarà incaricata di redigere la graduatoria di attesa sia per gli Ospiti non autosufficienti che per gli
autosufficienti.
Fin tanto che l'Ente gestirà in convenzione con l'istituzione sanitaria nazionale (U.S.S.L.) il reparto per
Ospiti non autosufficienti, per l'ammissione opererà l'apposita commissione nominata dalla U.S.S.L.
competente.
Art. 4 - Mezzi
L'Ente provvede alle proprie necessità economiche e finanziarie attraverso le rendite del patrimonio, con il
ricavo delle rette, con ogni altro provento non destinato ad aumentare il patrimonio.
Art. 5 - Rette
L'ammontare delle rette e' di competenza del Consiglio di Amministrazione e dal medesimo e' deliberato:
come prescritto dalla legge e' approvato dall'autorità competente.
Art. 6 - Modalità per stabilire l'ammontare della retta
La retta deve essere comprensiva delle spese di mantenimento ,di assistenza alla persona, nell'ambito di
una fornitura di servizi e di prestazioni professionali, come previsto dalle vigenti leggi regionali e dai relativi
decreti attuativi in materia di gestione delle strutture ospitative.
Sempre in accordo con le vigenti leggi, l'ammontare della retta deve tener conto del convenzionamento
con gli organismi regionali delegati alla gestione della salute e dell'assistenza dei cittadini.
Art. 7 - Dimissioni dell'Ospite
Gli Ospiti sono dimessi temporaneamente dall'Istituto quando le condizioni di salute ne impongano il
ricovero in Ospedale. Le dimissioni possono avvenire, sentito il parere della commissione di cui all'art. 3,
anche per gravi ragioni comportamentali nei casi previsti dal regolamento interno e per manifesta
impossibilità dell'Istituto a far fronte ai bisogni dell'Ospite al fine di garantirne l'incolumità personale e/o
quella degli altri Ospiti.
Art. 8 - Libertà dell'Ospite
Agli Ospiti non può essere imposto nulla ad di fuori del rispetto del regolamento interno dell'Ente; se lo
desiderano, e' loro facoltà farsi assistere dai ministri del culto di appartenenza.
E' possibile inoltre per gli Ospiti, qualora lo ritengano opportuno, rivolgersi al Difensore Civico del Comune
di Omegna. |
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Capo II - Consiglio di Amministrazione
Art. 9 - Composizione e nomina del Consiglio di Amministrazione
La Casa dell'Anziano "Massimo Lagostina" e' retta da un Consiglio di Amministrazione composto da 5
membri che svolgeranno il mandato gratuitamente, la cui nomina di competenza del Consiglio Comunale, è
così definita:
n. 1 rappresentante della maggioranza consigliare.
n. 1 rappresentante della minoranza consigliare.
n. 1 rappresentante della categoria degli industriali da scegliersi fra una rosa di candidati, designata dalla
delegazione di Omegna, dell'Unione Industriali del V.C.O.
n. 1 rappresentante delle associazioni di commercianti ed artigiani di Omegna, da scegliersi fra una rosa di
candidati proposta dalle medesime e composta in ugual misura dai rappresentanti delle due categorie.
n. 1 rappresentante delle associazioni di volontariato, operanti sul nostro territorio nel settore
socio/assistenziale, legalmente riconosciute ed iscritte, da almeno un anno, all'Albo Regionale del
Volontariato, secondo quanto previsto dalle vigenti leggi in materia, da scegliersi fra una rosa di candidati
proposta da una delegazione in rappresentanza delle stesse.
Le indicazioni dei nomi dovranno avvenire, entro 30 gg. dalla richiesta; dopo tale limite il Consiglio
Comunale provvederà alla nomina anche in loro assenza.
Il Presidente ed il vice Presidente sono nominati dal Consiglio di Amministrazione nel proprio seno.
Il mandato del Presidente e degli altri membri del Consiglio di Amministrazione é rinnovato ogni 4 anni.
Le nomine sono valide per l'intero anno solare e la scadenza del mandato sarà comunque il 31 dicembre.
I consiglieri nominati in sostituzione di quelli decaduti rimangono in carica per il rimanente periodo di
validità del Consiglio. Tutti i consiglieri sono rieleggibili.
Art. 10 - Assenza o impedimento del Presidente
In caso di assenza o impedimento del Presidente ed in difetto di delega, ne fa le veci il vice Presidente o
,in mancanza, il Consigliere di maggiore anzianità di appartenenza al Consiglio e, a parità di anzianità di
appartenenza , il più anziano d'età.
Art. 11 - Incompatibilità
Le incompatibilità alla carica di consigliere del Consiglio di Amministrazione sono regolate dalle vigenti
leggi in materia.
Art. 12 - Decadenza della carica
I membri del Consiglio di Amministrazione che, senza giustificato motivo, non intervengano per 3 sedute
consecutive o modifichino la loro posizione, rendendo efficace l'art. 11, decadono dalla carica con la stessa
normativa prevista per la decadenza dalla carica di consigliere comunale. Essa viene pronunciata dal
C.d.A. e può essere promossa dall'autorità tutoria. |
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Capo III - Adunanza ed attribuzione del Consiglio di Amministrazione
Art. 13 - Adunanze Consiglio di Amministrazione
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono di 2 tipi: ordinarie o straordinarie. Le ordinarie hanno
luogo ogni mese e, comunque, nei periodi stabiliti dalla legge, per esaminare il Conto Consuntivo, per
l'approvazione del Bilancio di Previsione annuale e per le eventuali variazioni allo stesso a termini dell'art.
6 del R.D. 30/12/1923 n. 2841 ed ulteriori disposizioni vigenti; le altre ogni volta che, motivi di carattere
urgente, lo impongano. Le adunanze straordinarie possono tenersi e per invito scritto del Presidente, e per
istanza sia formalizzata che motivata di almeno 3 consiglieri nonché per espresso invito del Presidente
della Giunta Regionale.
Art. 14 - Modalità convocazione
Le adunanze devono essere convocate dal Presidente con invito scritto; esso deve contenere l'ordine del
giorno degli oggetti da trattare, da comunicarsi ai componenti secondo i modi ed i termini fissati dal
Regolamento Amministrativo approvato con R.D. 05/02/1891 n. 99.
Art. 15 - Delibere consiglio
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere prese con l'intervento di almeno la metà
più uno dei membri ed a maggioranza assoluta degli intervenuti.
Le votazioni sono fatte per appello nominale o a voti segreti: esse hanno sempre luogo a voto segreto
quando trattasi di questioni che riguardano persone.
Art. 16 - Variazioni o.d.g.
A ciascuno dei membri del Consiglio di Amministrazione è consentito di sottoporre delle proposte
aggiuntive all'O.d.G., la loro discussione potrà avvenire solo nella seduta successiva, a meno che sia
riconosciuto il carattere di urgenza e ci sia la contemporanea presenza di tutti i membri del Consiglio di
Amministrazione.
Nel caso in cui ragioni di opportunità lo suggerissero, i punti in trattazione all'ordine del giorno potranno
essere invertiti, sia su proposta del Presidente che della maggioranza degli Amministratori.
Art. 17 - Delibere
Le deliberazioni devono essere motivate e contenere il riassunto delle discussioni avvenute intorno ai
singoli oggetti; le medesime devono citare eventuali opposizioni, dichiarazioni o riserve, attraverso le quali
ognuno dei componenti intendono spiegare o giustificare il proprio voto.
Art. 18 - Stesura delibere
Le risultanze verbali delle deliberazioni, stese dal Segretario-Direttore dell'Ente, sono firmate da tutti i
membri intervenuti all'adunanza. Se taluno dei membri si allontanasse o ricusasse di firmare, verrà fatta
menzione su dette deliberazioni.
Art. 19 - Attribuzione Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione assume le opportune determinazioni e stabilisce i criteri da seguire per il
conseguimento degli scopi dell'Ente e per la sua direzione ed amministrazione, svolgendo tutte le funzioni
di indirizzo della Casa dell'Anziano “Massimo Lagostina”, delibera tutti i Regolamenti, promuove, quando
necessario, le modificazioni al presente Statuto, delibera il Bilancio di Previsione annuale o pluriennale, il
Conto Consuntivo secondo le prescrizioni di legge, delibera la retta. Ad esso sono inoltre devolute, tutte le
competenze previste dalla legge per tale organo. |
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Capo IV - Organi consultivi
Art. 20 - Commissione
Il Consiglio di Amministrazione ha l'impegno di costituire un'apposita commissione con la quale
confrontarsi, almeno due volte l'anno in merito alla gestione, all'organizzazione ed alle modifiche di
sviluppo per la qualità dei servizi offerti.
Di tale commissione faranno parte:
4 rappresentanti degli Ospiti ( 2 per la R.S.A. e 2 per la R.A.F.)
2 rappresentanti degli Operatori tutelari ( 1 per la R.A. e 1 per la R.A.F.)
1 rappresentante dei parenti degli Ospiti
1 rappresentante del Sindacato Unitario Pensionati
2 rappresentanti fra le professionalità di settore da scegliersi fra medici, psicologi, assistenti sociali.
1 rappresentante delle associazioni di volontariato, legalmente riconosciute e operanti sul territorio del
Cusio , aventi come finalità statutaria le problematiche degli anziani.
La commissione, le cui modalità di nomina e funzionamento saranno previste a mezzo di apposito
regolamento, resterà in carica 4 anni. Essa avrà un ruolo di stimolo, e proposta nel contribuire ad
ottimizzare la qualità della vita all'interno della Struttura. |
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Capo V - Attribuzioni del Presidente
Art. 21 - Attribuzioni del Presidente
Il Presidente della Casa dell'Anziano "Massimo Lagostina":
Rappresenta l'Ente.
Convoca il Consiglio di Amministrazione, presiedendone e dirigendone le adunanze.
Cura l'esecuzione delle deliberazioni prese dal Consiglio.
Cura l'osservanza della legge e dei regolamenti.
Sviluppa ogni utile iniziativa di collegamento con le Amministrazioni pubbliche e con tutti gli altri soggetti
interessati al campo di attività dell'Ente. |
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Capo VI - Segretario/Direttore, personale
Art. 22 - Segretario/Direttore
Il Segretario/Direttore è il responsabile del personale, della gestione amministrativa, finanziaria e tecnica
dell'Ente e come tale provvede all'organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo disponibili,
finalizzati al raggiungimento degli obiettivi e dei programmi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
Egli collabora con gli Organi dell'Ente per la predisposizione dei programmi di attività, nonché al
successivo controllo dei risultati, unitamente al Presidente cura l'attuazione delle deliberazioni del Consiglio
di Amministrazione e provvede alla predisposizione degli schemi del bilancio preventivo e del conto
consuntivo. Cura la gestione dei programmi di attività dell'Ente. Partecipa alle riunioni del Consiglio di
Amministrazione esprimendo i pareri previsti per legge e redige i processi verbali delle sedute che
sottoscrive unitamente agli amministratori.
Ad esso sono inoltre attribuite le competenze non espressamente prescritte dalle leggi, dai regolamenti e
dallo Statuto al Consiglio di Amministrazione o al Presidente.
Art. 23 - Personale
I modi di nomina, la pianta organica, i doveri, i diritti, le attribuzioni e le mansioni del personale dipendente
sono fissate dal regolamento organico, nel rispetto della vigente legislazione in materia e del CCNL.
L'azione di quanti agiscono nell'Ente deve essere ispirata al perseguimento degli scopi della Casa
dell'Anziano "Massimo Lagostina", ponendo innanzi tutto la necessità di sovvenire alle esigenze degli
Ospiti senza distinzione di condizioni personali e sociali. |
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Capo VII - Capo VI - Segretario/Direttore, personale
Art. 24 - Scarico mandati pagamento
Il servizio di Esattoria e Tesoreria è svolto da un Istituto di Credito ed è regolato da apposito contratto.
Il tesoriere e' tenuto a prestare cauzione, da approvarsi a termine di legge.
Gli ordinativi di incasso e pagamento non costituiscono titolo legale per il Tesoriere, se non posseggono le
firme del Segretario-Direttore e dell'Economo.
Art. 25 - Finalità organi dell'ente
L'azione degli Organi dell'Ente, ciascuno nell'ambito della propria responsabilità, deve essere rivolta ad
assicurare il buon andamento di tutti i servizi che saranno retti dal principio di cooperazione e di
disponibilità nell'esclusivo interesse e benessere degli Ospiti.
Art. 26 - Materie non previste
Per le materie non previste nel presente Statuto si osservano le norme legislative e regolamentari vigenti,
nonché quelle che in avvenire saranno emanate in materia di assistenza e beneficenza pubblica . |
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